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"Un soldo"

Segue il nuovo racconto di Carlo Felice Tassini, il narratore finalese che anche questo venerdì ci accompagna con la sua ultima creazione letteraria per la rubrica dei racconti brevi:

 

UN SOLDO

 

Possibile? Solo un soldo… 

Ma non vedi i colori che ho usato? Non vedi la finezza del tratto? 

Un soldo…

E se l’avessi lasciata bianca? La tela intendo. Se ti riconsegnassi anche i pennelli e i tubetti di colore nuovi, intonsi? Quanto mi pagheresti? 

Un soldo… ma tu sei pazzo!

E poi parliamoci chiaro, io non vendo le mie tele a chi non le apprezza veramente.

Sì lo so che sei l’unico che le compra tutte, d’ogni genere; ma il mio non è un lavoro “d’ogni genere”!

Che vuol dire? Vuol dire che qui s’interrompe qualsiasi trattativa, e che te ne puoi tornare da dove sei venuto!

Il contratto? Quale contratto? Ho una mezza idea di cosa ci puoi fare con quel contratto…

Ma che vuol dire “prezzo fisso”? Paghi tutti gli artisti un soldo? Non ci credo, non ha senso! 

In quel quadro c’è tutta la mia vita , sai? Tutta la mia vita!

Appunto dici tu… e la vuoi pagare così poco?

E se non volessi vendere? A questo hai pensato? 

Un soldo…

Ma almeno un po’ ti piace? Si vede che ho “vissuto”? Le mie passioni, le gioie, la gente incontrata, le parole, le discussioni, l’amore; riesci a vedere?

No guarda, non si tratta d’essere dei critici d’arte; si tratta di dimostrare un minimo di sensibilità per le cose belle.

Certo che uno che si chiama Etmor una grande sensibilità… Di cognome fai Belfagor?

Ora che ti ho conosciuto capisco perché ti chiamano “il compratore antico”: i tuoi prezzi sono antichi! 

Dovrebbero chiamarti l’antico spilorcio… altroché!

Che dici? Sei conosciuto con un altro nome che ha a che fare con il grano? Uhm… considerata la taccagneria immagino che per grano tu non possa che intendere il vegetale.

Vediamo… sei soprannominato cariosside? Eh, eh…o spighetta? Ah, ah… non ridi eh?

Se capissi di anagrammi non riderei neppure io? Che vuol dire?

Come si raccoglie il grano? Si miete… con mietitrebbia…

Anticamente? Con mietitori… 

Senti, scusa, ma se rispondo bene vinco qualcosa?

Se sono fortunato la pace eterna… e se sono sfortunato?

Rivivrò in perpetuo l’incontro con il “mietitor antico”?!

Oh… porc… in conclusione tu saresti… sì, insomma… Etmor anagrammato… 

C’ho messo un po’, ma ci sono arrivato.

Sì, sì. Certo che adesso ho paura… Ho il cuore che batte a mille! 

Però mi chiedevo… tenuto conto di tutto….

Potresti mica arrivare almeno a due?

Come a due cosa? Due soldi no?!

Ma non vedi i colori che ho usato? Non vedi la finezza del tratto? 

Un soldo…  

 

ma vaffanc…

 

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